Chi sono

Chi arriva in terapia spesso sa già che qualcosa non funziona. Ho scelto questo lavoro perché credo che le persone possano cambiare — non tutte allo stesso modo, non tutte negli stessi tempi. Quando il contesto non si può cambiare, si può cambiare il modo di starci. Il mio compito è capire insieme da dove partire e accompagnarti durante il percorso.


Il mio approccio

La relazione come punto di partenza

La relazione terapeutica, in modo concreto

La psicoterapia è prima di tutto un incontro tra persone. La professionalità è necessaria, ma da sola non basta — quello che rende possibile il lavoro è qualcosa che si costruisce nel tempo, attraverso l’ascolto e la sospensione del giudizio.

Non do per scontato che ci sia fiducia dall’inizio. So che arrivare qui richiede coraggio, e che aprirsi a uno sconosciuto non è immediato. Per questo do molto peso a come si sta insieme, a cosa emerge nei silenzi, a quello che forse è difficile dire.  Se qualcosa non funziona, se senti distanza o hai dubbi, puoi dirlo. Fa parte del percorso — spesso è proprio lì che il lavoro diventa più interessante.

Credenziali professionali

Di seguito trovi alcuni riferimenti professionali essenziali.

Il mio percorso professionale è iniziato prima di diventare uno psicoterapeuta — in comunità per minori, in progetti di mediazione penale, in carcere, in contesti dove il disagio può scuotere ed essere dirompente. Quella parte del percorso mi ha formato quanto, forse più, degli anni di studio.
La specializzazione in psicoterapia breve strategica è venuta dopo, e ha dato una cornice a qualcosa che stavo già cercando: un modo di lavorare orientato al cambiamento, attento a ciò che mantiene il problema più che alle sue origini. Nel tempo ho cercato esperienze formative che rispondessero a domande che il lavoro continuava a farmi: la mediazione penale, il lavoro in carcere, le comunità psichiatriche, e formazioni specifiche che hanno progressivamente affinato l’approccio clinico.
Come nell’arte del kintsugi, dove le crepe non vengono nascoste ma riempite d’oro, credo che le esperienze più difficili — per me e per chi incontro — lascino tracce che vale la pena guardare.

Ogni vita merita un romanzo.

Erving Polster

Come lavoro, in sintesi

Ogni percorso è diverso, ma ci sono alcuni passaggi che aiutano a dare struttura al lavoro.
Li condivido qui in forma sintetica per rendere più chiaro l’approccio.

 

STEP 1

Capire cosa sta succedendo

Il punto di partenza non è una diagnosi, ma una domanda: cosa sta accadendo, come lo stai vivendo, cosa tende a ripetersi. Insieme proviamo a mettere a fuoco la situazione nel suo contesto — non per darle un nome, ma per iniziare a vederla più chiaramente.

 

STEP 2

Trovare una direzione

Una volta che il quadro è più chiaro, definiamo insieme dove vale la pena lavorare.
Non un programma rigido — una direzione. Qualcosa che tenga conto di chi sei, di cosa è realistico e di cosa ha senso per te in questo momento.

 

STEP 3

Lavorare nel tempo

Il percorso si muove su più livelli: ciò che accade fuori, ciò che emerge dentro, i pattern che si ripetono nelle relazioni. La cornice di riferimento è quella breve strategica, ma quando è utile attingo da altri approcci — sistemico, cognitivo, psicodinamico — perché ogni persona richiede un modo diverso di stare nel lavoro.

 

STEP 4

Osservare e ricalibrare

Nel tempo ci fermiamo a guardare cosa si è mosso e cosa no.
La terapia non segue una linea retta — si aggiusta mentre procede, mantenendo però sempre una direzione chiara.

Se desideri approfondire come si struttura il percorso,
trovi maggiori dettagli nella pagina Il percorso.

Modalità dei colloqui

I colloqui si svolgono in presenza o online. La modalità viene concordata nel primo contatto, in base alle tue esigenze e alla situazione — l’importante è che il setting garantisca continuità e riservatezza.  In entrambi i casi, il lavoro non cambia. Cambia lo spazio, non la qualità dell’incontro.

Postazione per colloqui online con laptop su scrivania in ambiente luminoso, usata come immagine di supporto per la sezione modalità dei colloqui

Primo contatto

Richiedi un primo contatto

Se desideri un primo confronto, puoi contattarmi per concordare un primo colloquio e valutare insieme da dove iniziare.


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